Friday, December 29, 2006

Michelle che sognava la California

Michelle non ne voleva sapere di svegliarsi nel cuore di quella fredda notte d’inverno.
"Perdio, Mitchy, un giorno mi ringrazierai", le disse John. "Ho in testa una canzone fantastica, devi aiutarmi con le parole".
"Se solo fossi a Los Angeles...", disse Michelle, rabbrividendo nel vedere i mucchietti di neve sul davanzale della loro finestra all’Albert Hotel di New York.

Forse, in quei momenti in cui il sonno ed il freddo appannavano ancora i suoi pensieri, Michelle maledì la sera in cui, fresca diciottenne, aveva incontrato John in quel folk-club di San Francisco e, senza pensarci troppo, aveva deciso di sposarselo.

Non era certo il primo uomo per Michelle. Chiamatela leggerezza, chiamatela permissività (per me è solo una questione climatologica), ma genitori e figli, in California, trattano le questioni di sesso come se stessero parlando degli orari di partenza degli aereoplani. Aveva 13 anni, Michelle, quando suo padre le chiese se fosse ancora vergine o se avesse bisogno di una visita ginecologica per farsi mettere il diaframma. Nessuna sorpresa, quindi, quando lei tornò a casa dicendo che, la sera di capodanno, avrebbe sposato quel tal John.

Dire che Michelle Gilliam fosse bellissima è dire poco. Non ci sono parole per descrivere la divina perfezione dei suoi lineamenti. Avrebbe potuto avere chiunque e forse lo aveva già fatto. Invece scelse quel ragazzo della South Carolina, John Phillips, un tipo alto, faccia lunga, occhi malinconici ereditati dalla madre Cherokee, un talento musicale non comune e un matrimonio alle spalle. Per lui lasciò Long Beach e il lavoro da modella che prometteva bene e lo seguì all’est.

Deve aver pensato a tutto questo mentre appoggiava i piedi sul scendiletto della loro camera d’albergo e, stringendosi nelle spalle, ascoltò i primi accordi di chitarra che John le stava suonando. Le parole le uscirono senza fatica ed esprimevano un sentimento onesto. La sua nostalgia di casa…"I'd be safe and warm if I was in L.A....California dreamin' on such a winter's day..."
"Adesso posso tornarmene a letto?", disse Michelle alla fine con quella finta indifferenza che fa sembrare altere le ragazze della California del Sud.
"Sì, Mitchy, ma mi ringrazierai un giorno, oh se mi ringrazierai".

Questo avveniva nell’inverno del 1963. Nel frattempo John si esibiva con un gruppo folk chiamato Journeymen. Al suo fianco si erano avvicendati Scott McKenzie, Marshall Brickman (futuro collaboratore di Woody Allen) e infine Denny Doherty, un canadese di Halifax.
Raggranellato un discreto gruzzolo con le serate al Greenwich Village, John, Michelle e Denny si concessero una vacanza alle Isole Vergini. Fecero amicizia con un’altra cantante, che per campare faceva la cameriera, una cicciona di Baltimore di nome Cass Elliot. Con il nome di Magic Circle i quattro amici fecero alcune serate insieme, anche se Cass, per evitare gli inevitabili confronti estetici con Michelle, rifiutava di mostrarsi in palcoscenico limitandosi a cantare da dietro il sipario.

Cass provò subito grande invidia per Michelle. Anche se ufficialmente Cass risultava sposata (con Jim Hendricks, suo collega nei Mugwumps), in realtà era senza un uomo. Aveva infatti accettato di sposare Jim solo per evitargli il Vietnam e il matrimonio non venne mai consumato. Lei, dunque, grassa e goffa, non trovava il coraggio di dichiarare il proprio amore per Denny, mentre quell’altra, Mitchy, bella come un angelo, poteva avere tutto e tutti.
E chissà cosa sarebbe successo se avesse saputo che Michelle, appena uscita dalla sua camera d’albergo, andava ad infilarsi in quella di Denny, per farsi scopare anche dal suo inconsapevole innamorato.

Dopo sei mesi di vita dissipata e lussuosa, il quartetto scoprì di essere al verde, tanto da non avere nemmeno i soldi per tornare a casa. Da buona californiana, abituata a maneggiare il denaro, Michelle si fece affidare gli ultimi spiccioli ed entrò in una casa da gioco. Un soffio ai dadi, una sequenza di 17 vittorie, e in meno di mezz’ora se ne uscì con duemila dollari.
"Adesso andiamo dove decido io", disse Michelle e gli altri tre non fiatarono. Lo avevano capito: era lei, quella apparentemente più indifesa o indifferente, a sapere dove stavano i soldi, a sapere come cavarsela nella vita, a essere street wise.

La scena musicale di Los Angeles, in quel 1965, era in pieno fermento. John credeva ciecamente nel potenziale di quella canzone scritta nella nevosa New York di due anni prima. La offrì a Barry McGuire, singer del momento. McGuire conosceva la delusione del rifiuto. Pochi mesi prima erano stati i Byrds a dire di no alla sua Eve of Destruction. Così prima ne registrò una versione per il suo album, quindi portò il gruppo da Lou Adler, il boss della Dunhill. 100 dollari d’anticipo, nascita ufficiale dei Mamas & Papas, contratto firmato e incisione immediata del pezzo.
California Dreamin' uscì su 45 giri nel novembre 1965 e per cinque mesi rimase nella Top Ten dei dischi più venduti. Non si sa se Mitchy abbia poi ringraziato John, ma questo era sicuramente il momento di farlo.
Per il loro secondo singolo, invece, il gruppo avrebbe ringraziato Lou Adler. Fu lui a imporre Monday, Monday (marzo 1966), che Michelle non avrebbe nemmeno voluto nell’album (If You Can Believe Your Eyes And Ears), pubblicato in contemporanea.
In giugno i Mamas & Papas giunsero a Londra per promuovere l’album ma, con grande delusione della stampa europea, Michelle non c’era. Le motivazioni di facciata dicevano che si era concessa un po’ di riposo in Messico. In realtà la spiegazione era che, dopo più di un anno, il segreto ben celato del tradimento era esploso all’interno del gruppo nella maniera più sconvolgente.
Libera, irrequieta, senza provare alcun senso di colpa, Michelle non ne aveva mai abbastanza di sesso. Si divideva tra il marito John, l’amico Denny e una serie di amanti più o meno occasionali. Il ritmo della sua vita era dettato dalla marijuana, dall’acido e dalle scopate quotidiane.

Denny, sotto il peso del rimorso o forse stufo di un’amante tanto esigente, aveva confessato tutto a Cass, nella speranza di avere un consiglio. Non poteva sapere, Denny, che Cass era da sempre innamorata di lui, oltre che mortalmente invidiosa di Michelle. Cass esplose la sua rabbia repressa, spifferando tutto a John. Il quale, volendo accertarsi di persona, mise in atto il tranello più vecchio del mondo. Un giorno tornò a casa inaspettatamente e vide coi suoi occhi l’amico che si scopava la moglie.

Nello stesso tempo, per compensare le prestazioni sempre più svogliate di Denny, Michelle aveva preso anche a scopare con Gene Clark, il fantastico cantante dei Byrds, per il quale John nutriva una vera antipatia personale.
A quel punto, per John, il gruppo non esisteva più ma c’era un contratto firmato e la casa discografica non intendeva certo rinunciare alla gallina che aveva appena incominciato a covare le sue uova d’oro. Si cercò un compromesso. Michelle, con la quale nessuno voleva più avere a che fare, venne “licenziata” e sostituita da Jill Gibson, la momentanea ragazza di Lou Adler.

Nell’unica esibizione pubblica della Gibson con il gruppo (a Forrest Hills, insieme a Simon & Garfunkel, davanti a 14.000 persone) furono in tanti a non accorgersi del “cambio di persona”. Ma la cosa non funzionava. In molti brigarono per una rappacificazione tra John e Michelle, e quando questa avvenne la Gibson venne silurata senza tanti complimenti e le sue parti vocali per il secondo album cancellate e rifatte.

Come a voler dissipare qualsiasi dubbio, l’album portava come titolo i loro quattro nomi (Cass, John, Michelle, Dennie) ed era, nonostante tutto, un passo avanti rispetto al primo, non fosse altro per la presenza di Strange Young Girls, che parla di “fanciulle che si offrono su un altare di acido” e stravolge il cliché di intrattenitori familiari o coristi leggeri. Personalmente è questa la loro canzone che più mi piace in assoluto.

Anche se la loro immagine hippy corrispondeva sempre meno alla realtà, in quanto, ora che se lo potevano permettere, presero a condurre vite da star hollywoodiane. John e Michelle, neo-ricchi e riconciliati, acquistarono da Jeanette McDonald una faraonica villa a Bel Air dove, senza autorizzazione, impiantarono una modernissima sala di registrazione completamente nascosta dietro una serie di muri e pannelli. I vicini, preoccupati dall’incessante viavai di gente dall’aspetto “poco raccomandabile” (tra gli habitués c’erano Lennon, McCartney, i Beach Boys, Warren Beatty, Jack Nicholson, Roman Polanski e con ognuno di loro Michelle si dimostrò una padrona di casa molto generosa e disponibile), chiamarono più volte la polizia, senza che questa riuscisse mai a trovare nulla.

Una delle più care amiche di Michelle era Sharon Tate, con la quale trascorreva molto tempo. Quando Sharon e i suoi amici furono massacrati dalla setta di Charles Manson, il giradischi stava suonando Straight Shooter dei Mamas & Papas.
Durante una di queste feste a base di Dom Perignon e droghe un gruppo di autentici hippies penetrò nella casa chiedendo soldi ai “porci capitalisti”. Michelle spaccò una bottiglia contro il muro e puntò il vetro al collo di uno di loro, costringendoli ad andarsene. Ancora una volta la ragazzina dal volto d’angelo aveva stupito tutti.

Già nel 1967 la loro fama subì una flessione. Non potendo fare concerti, in quanto Cass stava portando avanti una difficile gravidanza, si limitarono a registrare il terzo album, il buon Deliver. Cass diede alla luce una bambina, Owen, ma non volle mai dire chi fosse il padre.
In quei mesi John e Michelle finanziarono con Lou Adler il festival di Monterey. La loro esibizione, molto attesa, fu un disastro. Sbronzi, fatti e senza essersi visti per mesi, improvvisarono un concerto di scadente qualità.
Ormai allo sbando rovinarono tutto anche nel tour inglese di fine anno. Cass venne arrestata per aver rubato delle coperte, Denny se ne tornò negli Stati Uniti. John e Michelle (incinta di cinque mesi) andarono in Marocco con Lou Adler e Scott McKenzie.

I Mamas & Papas non esistevano più. Si ritrovano solo alcuni mesi dopo per terminare le registrazioni del loro quarto album (The Papa's & The Mama's), il loro meno venduto e, forse, quello più riuscito. Ci riprovarono ancora nel 1971, con People Like Us, una delusione annunciata. Intanto, l’anno prima, John e Michelle avevano ufficialmente divorziato. Michelle, come suo solito, non aveva perso tempo, sposando al volo Dennis Hopper. Il matrimonio durò otto giorni. "Gli otto giorni più belli della mia vita", disse in seguito Michelle.

La loro storia era finita. I Mamas & Papas, con le loro melodie e la loro immagine gentile, avevano rappresentato la facciata più ingenua e disimpegnata del flower power e del movimento hippy. Su un’intelaiatura folk-rock avevano saputo ricamare sapientemente uno stile personale inimitabile che aveva nella freschezza delle melodie e nei superlativi impasti corali le proprie principali peculiarità. Le loro canzoni, California Dreamin' su tutte, sono ben rappresentative dello spirito del loro tempo.
Michelle con la figlia Chynna


Cosa ne fu di loro:

Cass Elliot mantenne grande popolarità, ma con un repertorio molto leggero e quasi cabarettistico. Nel 1971 divenne la Baronessa von Wiedenman, avendo sposato appunto il Barone von Wiedenman, ma il matrimonio si sciolse dopo pochi mesi. Sebbene avesse giurato, dopo il furto delle coperte, che non sarebbe mai più tornata a Londra, è lì che trovò la morte nel luglio 1974, per un attacco cardiaco causato dall’obesità.

Denny Doherty incise due album scadenti e si bruciò ogni possibilità di rilancio presentandosi completamente ubriaco al Johnny Carson Show. In seguito tornò in Canada dove condusse un proprio show televisivo di buon successo. In una puntata del 1978 ospitò John e Michelle e i tre, dopo lungo tempo, cantarono di nuovo insieme.
Update: Denny Doherty è morto il 19 gennaio 2007 in seguito ad aneurisma.

John Phillips pubblicò nel 1970 un album molto buono ma sottovalutato e di scarso successo (The Wolfking of L.A.). Nel 1981 fu arrestato per detenzione di droga e nello stesso anno, per pochi mesi, tentò pateticamente di riformare i Mamas & Papas, con Denny e la figlia avuta dal primo matrimonio. John è morto a Los Angeles nel 2001 per un attacco cardiaco provocato dagli eccessi della droga, dalla quale non seppe staccarsi.

Michelle Gilliam Phillips sfruttò la propria bellezza concedendosi una buona carriera d’attrice, le cui vette furono i film Dillinger e Valentino, dove in una scena molto famosa appare completamente nuda e coperta solo dai lunghi capelli biondi. La figlia avuta da John, Chynna Phillips, diventò a sua volta cantante di buona fama. Ebbe poi un’altra figlia, si sposò ancora, e la lista degli amanti si allungò considerevolmente. Rivelandosi più generosa della compagna Cass, si prese cura di quella sua figlia senza padre, Owen, aiutandola a diventare adulta. Dopotutto è sempre stata lei la migliore.
Oggi Michelle è una bella ed elegante signora di 62 anni. Non ha più bisogno di sognare la California. Non ha più bisogno di svegliarsi nelle fredde notti d’inverno. Lei è tornata a casa per rimanerci.
Denny e Michelle, oggi

post originale e commenti

6 comments:

PIERO said...

Ho fatto un giro in qualche ricordo e ho cercato qualche notizia per vedere che fine avessero fatto. Con la sorpresa di trovare una storia simpatica da riempire un pò di minuti e una bella persona da allacciare ai pensieri
Grazie
p

tommst said...

Ottime informazioni su un gruppo che non conoscevo affatto oltre ovviamente alle memorabili canzoni. Complimenti!

Lexi Amberson said...

Grazie.

Anonymous said...

Leggo solo ora questo post. Storia veramente interessante e scritta molto bene, complimenti. paolo.

Tony said...

Sei sempre informata. Anche tu sei al Top. La cosa sconvolgente e' che una ragazza di 24 anni ama una musica che e' lontana dalla sua epoca. Riguardo al gruppo non c' è niente da dire, i Mama's and Papa's per me che sono quasi sessantenne, sono quelli che piu' ricordo e che amo.
Complimenti per come scrivi e per le ricerche di informazioni

Tony

Lexi Amberson said...

Non sono così vecchia. Ho 22 anni. Amo tutta la musica buona, dai traditionals anonimi che i cowboys cantavano nell'Ottocento, al rock anni Sessanta-Settanta, a oggi. I Mama's & Papa's, comunque, per la California sono un po' come la Madunnina sul Duomo di Milano. Impossibile non conoscerli o non amarli.

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