LATO A: The Manchurian CandidateKate, sophomore democratica, incomincia a scocciarsi nell’assistere al processo di santificazione di Barack Obama in corso da qualche tempo.
"Beh, però, ammettilo", le dice la bionda ochetta che divide con lei la stanza, "non è da tutti riuscire a camminare sulle acque del Mississippi tenendo in mano, come fa lui, quel cestino pieno di pani e di pesci".
"Grrr...no dai, per davvero", insiste Kate, "io vorrei vedere quello che lui ha scritto quando stava alla HLS".
Ma la sua è un’affermazione retorica, in quanto, è assodato, non esiste alcuna pubblicazione firmata da Obama durante i suoi anni alla Harvard Law School, quando invece è prassi comune, soprattutto per gli studenti del terzo anno, pubblicare perlomeno uno dei loro papers sulla prestigiosa rivista legale del college.
La mancanza di una pubblicistica universitaria da parte di Obama viene da più parti usata per seminare dubbi sulla sua reale attitudine alla leadership.
"Forse era solo un po' pigro", dice ochetta bionda per continuare a provocare, "o forse, bello com'era (lei se lo immagina come un apollineo Denzel Washington giovane, intellettualmente e sessualmente irresistibile), aveva troppe ragazze intorno per pensare ad altro."
Ma queste scuse finiscono per irritare ancora di più chi sta invece cercando di farselo piacere.
"Fottiti", dice Kate.
"Prestami il tuo dito", risponde ochetta.
Ma non finisce qui. Perché ci sono quelli a cui Obama non piace proprio per niente.
Come i canadesi (che però non votano) e che, da oltre confine, ti fanno sapere che: "Hey, gente, non vorrete dirci che quel tizio che fa Hussein come secondo nome e con un patrigno musulmano che l'ha fatto studiare in una qualche madrasah del cazzo, beh, insomma, non vorrete dirci che quello è più americano di noi...?"
Come i latinos (tranne i cubani, ché quelli votano il GOP e quindi non gliene frega niente), ai quali non piace perché a loro non piacciono i neri e basta.
Come quelli che mescolano diffidenze razziali e paranoie stile anni ’50 e vanno a scomodare un vecchio film come The Manchurian Candidate (uscito nell’ottobre 1962, nei giorni della crisi dei missili cubani), storia di un militare che, durante la guerra di Corea, viene catturato e sottoposto dai Cinesi ad un lavaggio del cervello che, al suo ritorno, lo porterà a tentare di assassinare il candidato repubblicano e anticomunista alla presidenza americana.
Da qualche parte, nel ventre d’America, tra chi ricerca una fantomatica purezza delle origini, ci dev’essere chi vede in Obama il nuovo Manchurian Candidate, una sorta di agente islamo-comunista pronto a colpire dall’interno il cuore del sistema.
Via libera dunque, nella mente di chi ama queste cose, a quella consolidata tradizione americana che ha sfornato killers di presidenti (John Wilkes Booth, Charles Guiteau, Leon Czolgosz, Lee H.Oswald), di quasi presidenti (Sirhan Sirhan), di retori infiamma-popolo (James Earl Ray).
Ma anche una bella lista di attentatori falliti di presidenti (John Schrank, Giuseppe Zangara, Oscar Collazo & Griselio Torresola, Lynette Fromme, Sara Jane Moore, John Hinckley)…
"Fottiti", dice Kate.
"Prestami il tuo dito", risponde ochetta.
Ma non finisce qui. Perché ci sono quelli a cui Obama non piace proprio per niente.
Come i canadesi (che però non votano) e che, da oltre confine, ti fanno sapere che: "Hey, gente, non vorrete dirci che quel tizio che fa Hussein come secondo nome e con un patrigno musulmano che l'ha fatto studiare in una qualche madrasah del cazzo, beh, insomma, non vorrete dirci che quello è più americano di noi...?"
Come i latinos (tranne i cubani, ché quelli votano il GOP e quindi non gliene frega niente), ai quali non piace perché a loro non piacciono i neri e basta.
Come quelli che mescolano diffidenze razziali e paranoie stile anni ’50 e vanno a scomodare un vecchio film come The Manchurian Candidate (uscito nell’ottobre 1962, nei giorni della crisi dei missili cubani), storia di un militare che, durante la guerra di Corea, viene catturato e sottoposto dai Cinesi ad un lavaggio del cervello che, al suo ritorno, lo porterà a tentare di assassinare il candidato repubblicano e anticomunista alla presidenza americana.
Da qualche parte, nel ventre d’America, tra chi ricerca una fantomatica purezza delle origini, ci dev’essere chi vede in Obama il nuovo Manchurian Candidate, una sorta di agente islamo-comunista pronto a colpire dall’interno il cuore del sistema.
Via libera dunque, nella mente di chi ama queste cose, a quella consolidata tradizione americana che ha sfornato killers di presidenti (John Wilkes Booth, Charles Guiteau, Leon Czolgosz, Lee H.Oswald), di quasi presidenti (Sirhan Sirhan), di retori infiamma-popolo (James Earl Ray).
Ma anche una bella lista di attentatori falliti di presidenti (John Schrank, Giuseppe Zangara, Oscar Collazo & Griselio Torresola, Lynette Fromme, Sara Jane Moore, John Hinckley)…
Interludio/1 (Obamiana)Riporto una voce che circola sottotraccia. Per me è una stronzata ma la riferisco lo stesso.
Si dice che Obama abbia un accordo con il sindaco di New York, Michael Bloomberg, nel caso in cui Hillary riuscisse miracolosamente ad invertire lo sconsolante (per lei) trend attuale e ad ottenere l’ormai insperata nomination (magari convincendo a riportare nel conteggio i voti della Florida od offrendo la propria testa – Lewinsky style – ai Grandi Delegati che stanno abbandonando la nave che affonda).
In quel caso Obama-Bloomberg si presenterebbero a novembre come un cartello indipendente. Ma, voglio dire, Obama non avrà scritto niente ai tempi del college ma non per questo è scemo. Poiché:
1) Presentarsi da indipendente significa regalare la vittoria a McCain e rischiare di bruciarsi per il futuro.
2) Se fosse Hillary a sfidare McCain, quasi sicuramente perderebbe. Quindi Obama potrebbe tranquillamente ripresentarsi tra quattro anni senza più avere la stronza tra i piedi.
Questo lo capirebbe anche Denzel Washington.
Interludio/2 (Clintoniana)
Domanda del sondaggio: In che percentuale e a che livello Bill Clinton ha influito sulla campagna elettorale di Hillary?
Risposte: Il 38% è convinto che la presenza di Bill abbia danneggiato Hillary. Il 36% pensa che l’abbia aiutata. Il restante 26% ha affermato: "Mica me lo aveva detto che era sposato!!"

LATO B: You talkin' to me? You talkin' to me? You talkin' to me? Then who the hell else are you talkin' to?...You talkin' to me? Well I'm the only one here? Who the fuck do you think are you talkin' to? Oh yeah? Huh? O.k.
Ormai ampi strati della popolazione le stanno voltando le spalle. A credere ancora a Hillary sono rimasti i latinos, i pensionati e gli ex baby boomers che hanno perso il gusto di sognare e che vogliono solo tirare tardi senza rischiare troppo.
C’è chi afferma che Hillary è una tigre ferita dalla quale ci si deve aspettare un’ultima disperata unghiata.
Per alcuni se ne vedrebbero le tracce in questa lettera da lei indirizzata a John Hinckley, colui che 27 anni fa attentò alla vita di Ronald Reagan e che oggi è ospite del St.Elizabeths Hospital, una clinica psichiatrica di Washington.
Personalmente non ci trovo particolari stranezze ma un più attento osservatore politico potrebbe smentirmi.
Caro John,
Ci tengo a farti sapere quanto io e Bill siamo piacevolmente impressionati dalle favorevoli notizie riguardanti un tuo completo recupero psichico e mentale.
La nostra nazione è pervasa da un nuovo spirito di comprensione e perdono e, personalmente, ci tengo a farti sapere quanto la tua persona e i tuoi sforzi rientrino in questo nuovo sentimento compassionevole, che verrebbe ulteriormente a diffondersi nel caso in cui Dio Nostro Signore vorrà concedermi la grazia di farmi varcare le soglie della Casa Bianca.
Ci tengo a farti sapere quanto io sia cosciente del fatto che il gesto di cui stai pagando le conseguenze da così tanti anni sia stato frutto di uno stress mentale e di una sofferenza interiore che, in quel momento, hanno offuscato il tuo pensiero portandoti a compiere un atto di disperazione.
Voglio altresì assicurarti che nessuno ti rinfaccerà come una colpa eterna quella di avere indirizzato i tuoi colpi verso la persona del Presidente Reagan.
Sappi che io e Bill abbiamo fiducia in te, crediamo in un tuo pronto recupero e ti auguriamo di tornare presto ad abbracciare la tua famiglia ed il mondo intero.
Dio ti benedica,
Hillary Clinton
p.s.: Ah, se t’interessa, Barack Obama si fotte Jodie Foster.
Ci tengo a farti sapere quanto io e Bill siamo piacevolmente impressionati dalle favorevoli notizie riguardanti un tuo completo recupero psichico e mentale.
La nostra nazione è pervasa da un nuovo spirito di comprensione e perdono e, personalmente, ci tengo a farti sapere quanto la tua persona e i tuoi sforzi rientrino in questo nuovo sentimento compassionevole, che verrebbe ulteriormente a diffondersi nel caso in cui Dio Nostro Signore vorrà concedermi la grazia di farmi varcare le soglie della Casa Bianca.
Ci tengo a farti sapere quanto io sia cosciente del fatto che il gesto di cui stai pagando le conseguenze da così tanti anni sia stato frutto di uno stress mentale e di una sofferenza interiore che, in quel momento, hanno offuscato il tuo pensiero portandoti a compiere un atto di disperazione.
Voglio altresì assicurarti che nessuno ti rinfaccerà come una colpa eterna quella di avere indirizzato i tuoi colpi verso la persona del Presidente Reagan.
Sappi che io e Bill abbiamo fiducia in te, crediamo in un tuo pronto recupero e ti auguriamo di tornare presto ad abbracciare la tua famiglia ed il mondo intero.
Dio ti benedica,
Hillary Clinton
p.s.: Ah, se t’interessa, Barack Obama si fotte Jodie Foster.
***
(Dipinto d'apertura: Benny Andrews - The Sermon)
(Articolo ripubblicato su MenteCritica)























28 comments:
Curioso. Anche a me Obama con i suoi slogan e i suoi "NOI" ha sempre ricordato Palantine, il candidato presidenziale che Bob DeNiro cerca di assassinare in Taxi Driver.
Cara Lexi,
ormai mi sono rassegnato alla vittoria di Obama sulla Clinton.
Ho ascoltato alcune volte le dichiarazioni di Obama ma le ho trovate di una vaghezza sconcertante. Quello che non capisco è se questo sia solo una tattica elettorale o Obama sia veramente un demagogo.
Saluti Davide
cavoli come sono cretina... mi chiedevo come mai tutti sti post politici... senza rendermi conto che studi scienze politiche... certe volte mi chiedo se il mio essere rincoglionita c'entri col fatto che la politica non mi piace affatto... cioe' per me le cose sarebbero piu' semplici se la gente parlasse e decidesse il bene comune insieme invece di creare partiti e divisioni...
La battuta su Obama e le acque Mississippi mi fa crepare. Un po' di serieta' ;-)
Credo che Obama, dopo la pubblicazione di questa lettera di Hillary, si sia toccato le Barack O-balle.
pistolero
Oh, mamma!
E quindi non eri morta?
Cos'hai combinato per abbandonare un blog ed aprirne un altro senza avvisare i tuoi lettori?
Qualcuno che ti ha rotto eccessivamente oppure hai rotto qualcuno tu eccessivamente?
Ti vedo qui però molto più morbida e tranquilla... cos'è successo!?!?
Da quando faccio blog ho cambiato 4 volte indirizzo. In nessuna occasione ho mai informato prima.
Cara Lexi,
"Da quando faccio blog ho cambiato 4 volte indirizzo. In nessuna occasione ho mai informato prima."
Se non sono indiscreto mi piacerebbe sapere perchè non informi i tuoi lettori
quando cambi un blog.
Saluti Davide
Perché i pochi che mi leggono con attenzione e con piacere sanno come trovarmi comunque. Gli altri, la maggioranza, arrivano qui per caso digitando porcherie da analfabeti su Google oppure, se leggono, sono troppo stupidi per riuscire ad andare oltre ai loro limiti e ai loro preconcetti. Queste persone, la maggioranza, che ci siano oppure no è del tutto irrilevante per me. Non credo di dover aver riguardi speciali nei loro confronti.
Cara Lexi,
grazie per la tua chiara e franca risposta.
Saluti Davide
che foto stuzzicante...
ciaooo
Raptus
Ciao LEXI, vorrei sapere cosa ne pensi della "promessa" di Obama che consiste nella riduzione dei costi dell'assistenza sanitaria che diventa addirittura gratis per i bambini. Credi che possa portare ad un calo di qualità o che sia un'ottima proposta?
Grazie!
La copertura universale significa più tasse per tutti e minor qualità ed efficienza per chi ha già una copertura di tipo privato. Riforme in tal senso non sono mai passate, né al tempo di Clinton presidente, né successivamente in Massachusetts, Oregon e California.
Non credo che un'assicurazione sanitaria debba essere imposta per legge dal governo centrale (come vorrebbe fare Hillary Clinton, più dura in questo senso rispetto a Obama). Credo che si debba invece stimolare la concorrenza tra società assicurative per avere più scelta e prezzi migliori sul tipo di assicurazione che si vuole fare e garantire maggiori riduzioni fiscali ai datori di lavoro che pagano la copertura sanitaria ai loro dipendenti. Ma una copertura universale del tipo italiano non credo sia applicabile qui.
Gli Stati Uniti spendono pro-capite il 40% in + rispetto a ogni altro Paese industrializzato e hanno una qualità dell'assistenza sanitaria inferiore a quello di quasi tutti i paesi europei. Gli States hanno una aspettativa di vita inferiore a quella di tutti i paesi europei, persino inferiore a quella di un paese povero e sottoposto a embargo come Cuba, in compenso ospitano case farmaceutiche potentissime e agenzie di assicurazioni floridissime. Di quest'ultime ne avete un numero spropositato, e hanno dei dividendi da capogiro, dei quali una certa parte rientra nelle tasche dei politici.
Quelle che sto dicendo sono banalità (la banalità del male) ma come si fa a non capire che questo sistema sanitario è da cambiare?
Mr Mandelbrot: hai visto la propaganda di Michael Moore? E' noto infatti che quando la gente sta male esce dagli USA e va a Cuba (o in Europa) a curarsi.
Mr Mandelbrot: aggiungo una cosa: ammesso e non concesso che quanto tu dici sia vero, ti do un indizio che spero tu capisca: tu citi alcune cose che supponi fatti da cui trai delle conclusioni, totalmente arbitrarie.
Conosci la differenza tra correlazione, dipendenza statistica e rapporto di causa effetto? Le prime due sono fatti, il secondo spesso quando è desunto dalle prime due è ideologia.
Per essere più chiaro: ammesso (e ripeto non concesso perché secondo me le tue affermazioni sono false) che quanto dici sia vero, chi ti dice che la decrescente aspettativa di vita non sia dovuta ad altri fattori che invece non consideri? Ad esempio al tipo di alimentazione o altri fattori culturali? Vedi dov'è l'ideologia?
Come al solito hai la verità in tasca, sei quello che ha capito tutto (o forse niente) e generosamente doni le tue perle ai porci...
thomas jefferson said...
ma siamo sicuri che le cifre e le notizie che tu ci cali come verità inconfutabili non siano invece il frutto di deduzioni suggerite dall'ideologia? Come al solito arrivi con affermazioni assolute, che non concedono spazi di discussione, con la pretesa che qualunque fatto che non collima con la tua ideologia sia falso o distorto dall'ideologia contraria.
Quanto al sistema sanitario, tra un sistema che cerca di garantire a tutti un'assistenza sanitaria e uno che programmaticamente lo riserva a solo quelli che possono pagare, beh, preferisco il primo.
E' una scelta ideologica? Probabile, esattamente come lo è la scelta opposta.
La mia si basa su una delle ideologie più pericolose della storia, al punto che il suo fondatore fu croceffisso per la sua pericolosità. Infatti disse: "Ama il prossimo tua come te stesso" e non ama solo i ricchi e gli altri schiattino pure.
Quanto al sistema sanitario, tra un sistema che cerca di garantire a tutti un'assistenza sanitaria e uno che programmaticamente lo riserva a solo quelli che possono pagare, beh, preferisco il primo.
E' una scelta ideologica? Probabile, esattamente come lo è la scelta opposta.
Affermazion assolutamente accettabile. Tu preferisci il primo. Io no.
La mia si basa su una delle ideologie più pericolose della storia, al punto che il suo fondatore fu croceffisso per la sua pericolosità. Infatti disse: "Ama il prossimo tua come te stesso" e non ama solo i ricchi e gli altri schiattino pure.
Su questo invece non sono d'accordo. Anche perché credo di essere perfettamente coerente con quella ideologia. Infatti amare il prossimo vuol dire sacrificarsi un po' e aiutarlo, non lavarsi la coscienza con le tasse tanto lo stato pensa a tutto. Quello è una forma di egoismo, non di amore per il prossimo.
Ma il discorso con Mandelbrot era di natura differente.
@tommy. suvvia, non ti sei nemmeno preso la briga di verificare i dati che ho esposto (aspettativa di vita), cosa molto facile da fare.
Probabilmente non hai interesse a verificare la fondatezza delle idee altrui, ti interessa di più trovare qualche modo per smontarle, e lo trovi spesso in argomenti capziosi che rivelano il tuo pressappochismo, ed un metodo dialettico (tipicamente ad hominem, tipico di chi non ha argomenti) che ti porta ad attribuire ad altri l'accusa di falso ideologico.
Ma se sei tanto comodo nelle tue convinzioni al punto che nemmeno ti interessa verificare i dati, forse è a causa del tuo indottrinamento ideologico.
PS. conosco benissimo le nozioni di causalità aristotelica e causalità statistica. Ho discreta familiarità con questi temi epistemologici e molti altri. Se hai bisogno di qualche perla... basta chiedere.
thomas jefferson said...
Infatti amare il prossimo vuol dire sacrificarsi un po' e aiutarlo, non lavarsi la coscienza con le tasse tanto lo stato pensa a tutto. Quello è una forma di egoismo, non di amore per il prossimo.
Bello slogan demagogico, compresa la sottile insinuazione che io sia un egoista. Visto che non sai chi sono, si vede che hai qualche potere divinatorio.
Comunque, come al tuo solito, si divaga e si insulta per non affrontare in concreto l'argomento specifico.
Invece io, "egoisticamente" torno al sistema sanitario: come privato cittadino, dare un po' del mio denaro allo Stato, che non è il nemico, ma un'entità di cui io faccio parte, affinché con esso curi anche chi altrimenti non potrebbe permetterselo, è esattamente "sacrificarsi un po' e aiutarlo". Togliere invece il diritto alle cure a chi non è abbastanza ricco, non mi sembra proprio.
P.s.: chiedo scusa ai lettori e all'ortografia: nel mio post precedente mi è scappato il ditino e ho scritto crocefisso con due "effe".
mandelbrot: non mi interessava in questa sede verificare i tuoi dati. Contestavo il metodo, sbagliato a prescindere dai dati. Tu invece come al solito svii e agisci esattamente come accusi me di agire.
Ma se devo aggiungere, ho assunto la tua buona fede anche perché quando vivevo in USA avevo sentito più volte che l'aspettativa di vita stava decrescendo.
P.S. non mi interessano le tue perle. Almeno fintanto che continuerai presuntuosamente a chiamarle perle anche quando magari sono semplici sassolini.
rei: io non ti ho dato dell'egoista. Ho solo discusso determinate idee. Che ci siano persone che seguono idee stataliste ispirati da sincero spirito altruista, tra cui magari tu, è vero - io questo non lo nego, così come non dubito della tua generosità - non ti conosco neanche. Però che quelle idee rispondano ad una logica altruistica in generale non lo credo - credo anzi che rispondano ad esigenze egoistiche. Tant'è che continuo a ritenere che anche in un'ottica di sanità privata in presenza di persone che si ispirano coerentemente a quella ideologia che in realtà è una religione, per i poveri non dovrebbe cambiare nulla.
A tutti e due: io non ho mai dato del cialtrone o del disinformatore professionista a nessuno - tantomeno a chi non conosco. Credo sia evidente a tutti chi è che discute e chi insulta. E qua chiudo. Non ho più voglia di discutere con voi - e non è il mio blog.
Lexi: prometto che non risponderò più a loro :-P
non c'è bisogno che pubblichi questo commento perche' è un suggerimento, non so se ti è mai capitato o se ne hai gia' scritto e se si perdonami ma non l'ho letto...perche' non scrivi un post a proposito dell'auto elettrica (ho visto ieri "who killed te electric car" e l'ho trovato interessante e scioccante allo stesso modo...) e della mafia che c'è fra le imprese pretolifere e le societa' automobilistiche e dato che ci sei aggiungi qualcosa sulle auto ad aria (di certo saprai che anche queste non sono mai state ben propagandate perche' hanno costi minimi di manutenzione e manderebbero falliti i meccanici e i benzinai e i rivenditori di parti auto ecc.) Spero di leggere presto qualcosa al riguardo scritto da te =) (p.s. anche l'altro film sul global warming era molto interessante) (p.p.s sono pinklunamoon anche se mi sono firmata diversa oggi perche' ho anche questo blog di foto =) )
Complimenti.
Come ho già fatto notare, hai anticipato di qualche giorno i giornali italiani.
Peccato che ieri avevamo quella goliardata di quiz, altrimenti ...
Grazie
ciao.
Pinklunamoon: Mi spiace ma non so niente di macchine elettriche. Non tanto da poter scrivere qualcosa.
MC: Non credo che interessino a molti le orribili porcate che sono solita scrivere. Compresa la falsa lettera di Hillary che è, ovviamente, un falso letterario di mia creazione.
hikaru isozaki-shimizu asuka said...
dato che ci sei aggiungi qualcosa sulle auto ad aria
l'auto ad aria è di due tipi: quella regolarmente in vendita come carrello da trasporto per brevi tragitti e lunghe pause e quella di cui si parla come miracolosa quando, come è già successo almeno due volte, qualche truffatore ha bisogno di rubare un po' di finanziamenti mettendo su una falsa fabbrica.
L'auto ad aria non può funzionare per più di dieci minuti consecutivi, perché, espandendosi, l'aria si raffredda e in circa dieci minuti le parti meccaniche raggiungono una temperatura che ne impedisce il funzionamento. La bassa temperatura congela i lubrificanti e rende fragilissime le parti metalliche e le guarnizioni. Quindi o ci si ferma ogni 7 / 8 minuti per quella mezzoretta che serve a far risalire la temperatura o si rompe tutto. Questa è fisica elementare, quella che si studia alle medie o al limite al liceo. Ma i truffatori, guarda caso, omettono queste informazioni, quando parlano delle miracolose prestazioni del loro mezzo truffaldino. E così, se riescono nel loro intento, sottraggono risorse agli studi per vere auto non inquinanti.
Ti sottovaluti.
In quanto alla lettera, davvero è una tua creazione? ... :-)
(sono ancora capace di riconoscere uno scherzo. Mi riferivo ai servizi pubblicati su Obama in costume tradizionale islamico ed al pericolo attentato per Obama
Si vedano il Corriere e l'ADN Kronos.)
MC: Non mi sottovaluto. So di essere, nel mondo dei blog, una delle migliori in assoluto, ma questo non vuol dire che quanto io scriva possa interessare più di poche persone.
Che io scriva "orribili porcate", per esempio, l'ho letto sul tuo blog e anche se personalmente penso di non averlo mai fatto (d'aver scritto cioé orribili porcate), è comunque sempre divertente vedere come ci sia parecchia gente che preferisca criticarmi, offendermi, prendermi in giro su altri blog, senza neanche aver cercato mai un confronto con me, un dialogo, un approccio più comprensivo.
Circa le mie "capacità divinatorie" (l'aver parlato 5-6 giorni prima dei giornali italiani delle perplessità sull'Obama "islamico" e la paura di attentati): è la semplice percezione della realtà in cui si vive. Sono gli umori che si respirano andando in giro, parlando con la gente, con i propri compagni di college, con il marito sbirro, con chi ti serve uova e caffè al diner o ti fa il pieno alla stazione di servizio.
Tant'è, tra i commenti che un po' stancamente sono arrivati, pochi, quasi nessuno, erano pertinenti al post. Il che riporta al punto di partenza. Io posso anche metterci passione nel cercare di raccontare, magari con un briciolo di umorismo, spicchi della mia realtà, ma non è detto che sia quello che interessa agli altri.
Non è una critica a chi legge (o non legge) né una sottovalutazione di me stessa. E' così e basta.
Che dirti. Hai ragione.
Ma allora quale è l'alternativa, smettere?
Anche io ho l'impressione di usare una macchina per la quale ci vogliono 5 litri di super per fare un kilometro.
Anche a me scoccia scrivere per ore di politica, arte, scienza e poi fare 10000 visite uniche con "invadeteci" o con un pezzo che nel titolo ha: "cartoni porno".
Anche a me rompe vedere lo smarchettamento tra blogstar e la degenerazione dell'informazione sulla rete.
Però io mi diverto ancora, nonostante tutto. Per il momento mi basta. Ed è l'unica vera ragione per continuare.
E' come dici tu. E' così e basta. Non c'è niente da fare.
Si fa per passione. Quando finirà la passione, resteranno i macchianera e i meme tra blog.
Buon pro gli faccia.
Comunque, continuo a pensare che la scrittura d'autore, come penso si possano classificare alcune cose tue ed alcune cose che faccio uscire da me, non sia fatta per il web, ma sia ancora qualcosa da leggere su carta.
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