Wednesday, April 22, 2009

Miss K da ridere

Avesse avuto la sventura di nascere oggi nella libertaria California, il grande poeta Arthur Rimbaud non vincerebbe nemmeno il più scalcagnato dei concorsi letterari.
Non tanto per la qualità artistica della sua opera, bensì per essere stato, oltre che poeta, anche uno schifosissimo mercante di schiavi.

Dico questo perché oggi, persino per ambire a diventare Miss U.S.A., non è più sufficiente avere un bel viso, un bel corpo, un bel culo e due belle tette.
No, anche per essere la regina dell’estetica vuota occorre prima mandare a memoria la lezioncina pedante del Politically Correct e del Grande Pensiero Unificato.

E’ successo infatti che, alla recente edizione di Miss U.S.A., la bella Carrie Prejean, miss California in carica, ormai ad un passo dall’essere proclamata vincitrice, si sia vista di fatto squalificata per essere “inciampata” su una domanda riguardante il matrimonio tra omosessuali.

Qualunque cosa abbia detto Miss K, il mio commento da eventuale giurata sarebbe stato: “E chi se ne frega del tuo pensiero, girati e fammi vedere il culo”.

Poiché, fino a quando non si usa il palco di uno stupido concorso di bellezza per candidarsi a Governatore della California o Presidente degli Stati Uniti, non m’interessa minimamente sapere se chi ho di fronte è contro i matrimoni gay, se è un’inquinatrice planetaria, se spara ai cani che abbaiano, se odia i cinesi o se, addirittura, tira le freccette alla fotografia di Obama.

E invece è successo che di fronte ad una risposta che, di fatto, riflette l’opinione della stragrande maggioranza dei californiani e degli statunitensi tutti, il capogiuria Perez Hilton, ossia il guru del gossip cafone, nonché blogger più cliccato al mondo e gay intollerante, abbia dato in escandescenze contro la povera Prejean, arrivando a definirla “a stupid bitch”, una stupida puttana.

Non è una sorpresa. Questa specie di Roberto D’Agostino all’ennesima potenza è uno che ha fatto la propria fortuna inventandosi un blog becero in cui spara la propria merda quotidiana su bersagli facili e scontati come Paris Hilton o Lindsay Lohan. Capirai lo sforzo.

Ma tant’è. L’intelligenza, nel mondo come nel web, non è poi merce così diffusa e basta poco per aggiudicarsi l’immeritata qualifica di “dissacratore a prescindere”.

Quando invece siamo di fronte al solito stupido conformista che, con la sua faccia da pirla, si fa grande dando della stupida puttana ad una innocua ragazzotta, senza accorgersi nemmeno che la sua “infelice frase” è sostanzialmente la stessa pronunciata qualche tempo fa dal suo prediletto Obama.

I believe that marriage should be between a man and a woman. That’s how I was raised” (Carrie Prejean).

I'm a Christian. And so, although I try not to have my religious beliefs dominate or determine my political views on this issue, I do believe that tradition, and my religious beliefs say that marriage is something sanctified between a man and a woman" (Barack Obama).

Coglione.

20 comments:

enrico said...

Ti quoto in pieno.
È triste vedere come anche il tuo grande Paese si stia dimenticando cosa sia la libertà di pensiero e parola e che faccia prevalere chi urla sugli altri.

Ciao!

gio said...

Concordo Lexi, concordo.
Questa Miss ha più cervello della gran parte delle bionde (te escluso, ovvio).

italas said...

In Italia sarebbe accaduto lo stesso, nonostante la Chiesa.
Comunque alla vincitrice non manca assolutamente nulla, anzi...

Lexi Amberson said...

Enrico: Spero solo che dopo la carterizzazione in corso, il Paese ne esca con nuova forza. Ma il rischio di diventare l'Europa del domani è concreto.

Gio: Ammesso (e molto poco concesso) che questa Carrie Prejean sia una vera bionda.

Italas: E ci mancherebbe che ad una Miss manchi qualcosa.

Thomas Jefferson said...

Welcome back!!

Quanto alla nuova Europa del domani, eh, è anche il mio timore, ma confido nello spirito indomito di tanti americani, che si manifesta anche nei recenti Tea Party :-)

Sennò qua toccherà comprare un'isoletta nel pacifico e fondare un nuovo stato.

Ma a prescindere dai giudizi, anche sto Hilton non ha usato termini derogatory nei confronti della seconda classificata? Intendo dire, non è che sia stato molto politically correct neppure lui....

Lexi Amberson said...

Mah, a dire il vero io non so nemmeno chi è arrivata prima. Non me ne importa nulla di questi concorsi e della gente che ci gira intorno. Rilevo soltanto con soddisfazione che, seguendo il diktat di Perez Hilton, Barack Obama non potrebbe mai diventare Miss U.S.A.. In questo caso, perlomeno, he can't.

Nice & Nasty said...

Dici che Barack non potrebbe diventare Miss U.S.A.? Humm... dipende: Si deve presentare il certificato di nascita per partecipare al concorso? ;-)))
(Lo so, sono un pochino stronzetto... :-) )

pas said...

Un presidente degli Stati Uniti eletto per il colore della sua pelle.

Una candidata Miss squilificata per le sue idee.

Mi sono perso qualcosa?

Lexi Amberson said...

Come diceva Bogart: "That's the political correctness, baby. And there's nothin' you can do about it. Nothin'"...

enrico said...

Il politically correct mi sa tanto del terrore delle idee nelle dittature. Solo che è più sottile perché si traveste di piume..

Anonymous said...

Ben tornata, finalmente posso tornare a incazzarmi con i tuoi post, su quest'ultimo mi trovi assolutamente d'accordo...peccato, sarà per un altra volta!
Comunque ben tornata davvero!
Marco, l'anonimo distratto.

Anonymous said...

Hai perfettamente ragione.

Luca Gras

Slowfinger said...

Ti amo.

Lexi Amberson said...

In forma platonica?

Slowfinger said...

In forma sinusoidale.

Lexi Amberson said...

Ah, meno male.

eppols said...

Qualunque cosa abbia detto Miss K, il mio commento da eventuale giurata sarebbe stato: “E chi se ne frega del tuo pensiero, girati e fammi vedere il culo”.

mi sono infatti sempre chiesto che ruolo abbiano le domande fatte alle candidate. non capisco perche` una regina di bellezza debba essere intelligente o politicamente impegnata.
e` gnocca, punto.
mica chiediamo a totti di avere un`opinione sul conflitto israeliano-palestinese, gli chiediamo solo di calciare la palla e spingerla in rete.
lo sa fare, punto.

ora vado a farmi un pancake. con maple syrup come se piovesse.

Rach3 said...

Ciao Lexi, bellissimo post... evidentemente aveva ragione Einstein "ci sono due cose infinite, l'Universo e la stupidità umana"...io come lui ho qualche dubbio sull'Universo...ma questo Perez Hilton ha dato la dimostrazione scientifica della seconda!

Simone

JJ said...

Questa vergognosa standardizzazione forzata a mezzo televisivo, pena la scomunica dalla modernità ad opera di autoproclamati signor nessuno mi fa ridere. Nessuno mai mi farà dire "operatore ecologico" al posto di "spazzino". Nessuno mai mi farà dire "disabile" o "diversamente abile" al posto di "handicappato" (uno che ha un handicap lo ha, non lo discrimino perchè lo ha ma ho il diritto di osservarlo e lui ha il dovere di non sentirsi offeso). Nessuno mi farà mai dire "nero" al posto di "negro" che è di origine latina (nigrus che vuol dire, appunto, nero) e che quindi esprime lo stesso concetto ed è più antica e corretta. Ma soprattutto nessuno mi obbligherà mai a dire che per me le coppie sono tutte eguali. Non lo credo e non farò l'ipocrita. In ongi caso credo che non avrò problemi perchè non credo proprio, data la mia conformazione fisica, di poter ambire mai a nessun premio. Il che in un certo senso mi rincuora.
Grande lexi come sempre.

PIERO said...

Bentornata. Come aprire finestre dopo un bel pò

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