Saturday, July 4, 2009

Una buona giornata all'inferno

E’ bellissimo.
Erano anni che non ci si svegliava il 4 di luglio sentendoci tutti così orgogliosamente, gloriosamente Americani.

Qui è l’inferno”, fa sapere il generale Larry Nicholson dalla provincia di Helmand, Afghanistan meridionale, it's a hell of a fight!, ed è musica alle nostre orecchie, per troppo tempo ripiegate e mortificate a causa della pestifera cantilena del Texano Merdoso.

Gloria ai valorosi giornalisti che, moderni aedi d’illiaca stirpe, cantano le gesta di soldati eroici che credevamo ormai prigionieri di un passato senza ritorno.
Finalmente possiamo di nuovo decidere di ammazzare chi vogliamo senza che ci venga in mente di dare fuoco all’Old Glory.

E’ bellissimo.
Obama parla e dispone e, di colpo, 4.500 marines si rovesciano sull’Helmand River Valley, sparando a più non posso, picchiando come fabbri, ammazzando che è un piacere.
Era dai tempi del Vietnam che non si vedeva una così bella escalation!
E per non dire delle bombe quasi quotidiane, from Barack with love, che si abbattono sul Pakistan. Pura sinfonia.

Finalmente, adesso, l’hanno capito tutti da che parte sta Dio e Dio – non poteva essere più chiaro! – sta con Obama e con gli Stati Uniti d’America.

A sentire il suo nome (quello di Obama) i nemici svengono; alcuni – i più increduli – vengono trasformati in statue di sale; molti altri finiranno per convertirsi.
I più irriducibili, infine, verranno schiacciati, spazzati via dall’orda divina dei marines di Obama e del generale Nicholson. Non più eroici resistenti, come al tempo infausto del Texano Merdoso, ma soltanto pulciosi talebani del cazzo, montanari straccioni scopatori di capre.

La vittoria sarà nostra, from the halls of Montezuma to the shores of Tripoli, e non avrà su di sé l’odore del sangue, la puzza di merda. Solo la Gloria di ciò che E’.

Non è mai stato così bello.

"Oh well, it's been a good day in hell
And tomorrow I'll be glory bound"


10 comments:

gio said...

Ci vorrebbe che alla persona politica venisse fatto obbligo di rispettare le dichiarazioni di intenti. Si perderebbero un (bel) po' di situazioni jolly a seguire, ma l'elettorato saprebbe davvero chi si prende e se è il caso che il proprio voto vada a quella persona.
Per dir poco, il qui presente sta facendo tutto l'opposto di quanto affermato; che va bene insomma ma il punto non è questo. Politica e coerenza d'altronde non sono mai andate molto d'accordo.

Anonymous said...

Ciao, Lexi!
Ti ho citato ancora una volta, in occasione dell'audio-animatronic di Barack Obama, che si è inaugurato oggi in Florida.
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2009/07/oggi-laudioanimatronic-di-barack-obama-a-walt-disney-world.html

Ciao!

Luca

Lexi Amberson said...

Luca: Grande Cartoonist Globale, troppo gentile. Io, pur trovandomi a far le vacanze in Florida, ho più modestamente visitato il nuovo Ferrari Store sul Biscayne Blvd, a Miami.

Gio: Più che Obama incoerente mi sembra che siano i giornalisti ad usare due pesi e due misure. Nothin' new under the sun.

marco said...

sei grande come sempre, anzi un po' di più.
(in the air, on land and sea!)

gio said...

Delle virtù dell'animale giornalista si sa. Ormai non fa più reportage e inchieste serie, fuori moda in questi giorni rampanti di web 3.0: fa politica. Male. Denigrando chi non la pensa come lui e il santo che s'è scelto per patrono.
Io però mi ricordo benissimo i proclami elettorali del neo eletto, contro la pratica o le proposte di mister W. o di McCain. A parlare è molto bravo, oltre all'indiscutibile appeal che ha. E poi s'è dovuto scontrare con la realtà, e quella a parole la smuovi poco.
Buon per lui che ci sia (parzialmente) arrivato; come si dice: meglio tardi che mai.

dan said...

Beh.. se tutto questo inferno è iniziato, la colpa è stata del Texano Merdoso.
A Obama tocca sistemare una situazione che si è trovato addosso.. e poi non mi pare che riguardo all'Afghanistan avesse mai detto che se ne sarebbe andato in quattro e quattr'otto.
Riguardo ai giornalisti.. che molti di essi non siano sempre il ritratto dell'obiettività non c'è dubbio, ma se guardiamo all'epoca di Bush(escludendo forse il periodo finale) non mi pare proprio che il Texano avesse tutti i media contro.

michele said...

a proposito di doppiopesismo vi segnalo quest'articolo di zucconi. ci vuole davvero stomaco per leggerlo, siete avvisati.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/afghanistan-14/presidente-elmetto/presidente-elmetto.html
spyro

pas said...

Mi sto sinceramente domandando perchè non dovrei avere un'opinione elitaria, aristocratica, classista, darwinista e, in deinitiva, catastrofista, del genere umano. Voglio dire: a che pro dare il diritto di voto a tutti se poi l'elettore ubbidiente vede quello che un articolo gli dice di vedere?

Anonymous said...

Comunque faccia o qualsiasi cosa dica gli States sono finiti, economicamente saranno spazzati via, spiace constatarlo e non è certo con l'industria bellica che riuscirà a salvare l'economia e il disastro sarà terribile per tutti.
Marco

ettore said...

Sono due giorni ceh cerco sul sito del Corriere della Sera notizie sull'andamento del massiccio attacco degli USA ai Talebani.
Trovato nulla.
Anzi:
si legge solo di un articolo scritto da Obama a 22 quando sognava un mondo senza bomba atomica.
Incredibile di quanto l'opinione pubblica non abbia un minimo di senso critico.

L'articolo di Zucconi poi ha dell'incredibile.

Carretto Vs Zucconi è sempre una bella lotta



ettoregonzaga

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