Il prossimo 2 novembre gli elettori della California saranno chiamati a pronunciarsi, tra le varie cose, sulla legalizzazione della marijuana.
Considerato che, nel Golden State, gli unici a non fumare erba sono probabilmente Chip & Dale (i quali, tra l’altro, non hanno diritto al voto), l’esito finale sembra abbastanza prevedibile.
Oltre tutto, a sostenere la campagna per la legalizzazione della marijuana ci saranno anche in modo quasi compatto i Dipartimenti di Polizia della California, i cui agenti devono quotidianamente vedersela con gli spacciatori all’interno delle scuole, con le guerre tra i vari cartelli della droga, senza riuscire ad intravvedere una riduzione del fenomeno, nonostante i loro sforzi in tal senso.
Più ancora, a convincere gli indecisi o chi potenzialmente è contrario, concorre la previsione secondo la quale rendere legale l’uso della marijuana porterà soldi, tanti soldi, alle casse più che prosciugate di uno Stato destinato altrimenti a convivere col proprio fallimento di bilancio.
Nonostante il risultato popolare vada verso una direzione ben precisa, a manifestare contrarietà ci sono per ora i candidati che concorrono a sostituire Arnold Schwarzenegger al Governatorato della California, ossia i Repubblicani Meg Whitman e Steve Poizner e il Democratico Jerry Brown.
Il motivo è puramente politico, poiché l’eventuale successo dell’iniziativa metterebbe la California in rotta di collisione con il governo federale, in quanto nel resto del Paese il possesso e la vendita di marijuana restano comunque un crimine.
Tuttavia, nel bene e nel male, la California è lo Stato che molto spesso traccia la via anche per gli altri. Fu la prima, una quindicina di anni fa, a introdurre la legge che consente l’uso della marijuana a scopo terapeutico e tale norma fu successivamente applicata anche in altri Stati.
Qualcosa di analogo, in una sorta di effetto domino, potrebbe verificarsi dopo il voto di novembre.
Qualcosa di analogo, in una sorta di effetto domino, potrebbe verificarsi dopo il voto di novembre.
Nel frattempo, però, l’argomento è ancora tutto da affrontare.
Non a caso Gil Kerlikowske, il cosiddetto Drug Czar nominato dal Presidente Obama a dirigere la guerra alla droga, ha tenuto nei giorni scorsi una serie d’interventi all’interno dei Dipartimenti di Polizia della California criticando fortemente l’impulso alla legalizzazione che sta prendendo piede nello Stato. Inutile dire che questo non è altro che il pensiero di Obama.
Non a caso Gil Kerlikowske, il cosiddetto Drug Czar nominato dal Presidente Obama a dirigere la guerra alla droga, ha tenuto nei giorni scorsi una serie d’interventi all’interno dei Dipartimenti di Polizia della California criticando fortemente l’impulso alla legalizzazione che sta prendendo piede nello Stato. Inutile dire che questo non è altro che il pensiero di Obama.
Così si spiega l’attuale intransigenza dei politici candidati. Anche se chi ha l’età per ricordarsi del Jerry Brown che, alla fine degli anni Settanta, successe a Ronald Reagan come Governatore della California, giurerebbe che non fosse così severo nei suoi giudizi verso la cannabis o altri derivati, tanto da far scarcerare senza troppi pensieri quel superfumato in costante trip acido di Timothy Leary.
E’ anche vero che, all’epoca, Jerry Brown era bello e con tanti capelli, il mondo gli sorrideva e lui poteva scoparsi in serie donne come Natalie Wood, Candice Bergen, Liv Ullman, Linda Ronstadt, Stevie Nicks (che però, avendola data a tutti, è inattendibile).
Il presente, invece, è meno radioso. Lui è diventato un ometto settantenne pelato, la gente è incazzata perché perde il lavoro e non ha i soldi e Linda Ronstadt sembra la nonna di Monica Lewinsky.
Però, lo sento, se a novembre, come è probabile, sarà lui, The Comeback Kid, a sedersi sulla poltrona di Arnold, rivedremo forse il fanciullino hippy di un tempo.
Sarà estasi pura. Cannoni gratis per tutti e la musica dei Grateful Dead risuonerà potente nelle nostre menti allargate.

17 comments:
Cioè: si vuole legalizzata la marijuana ma sulle spiagge, e ormai ovunque, non si può fumare?
Noto paradossi dentro paradossi, come direbbe l'illuminato asceta sotto acido.
In California è convinzione diffusa, a tutti i livelli, anche medici e scientifici, che l'alcool e il fumo delle sigarette siano molto più dannosi della marijuana. Si ritiene che le cicche delle sigarette causino incendi nei grandi parchi e diventino cibo tossico per i pesci dell'oceano. Possono anche infilarsi tra le dita dei miei piedi, il che non è affatto secondario.
Secondo me dovrebbe essere una decisione generale a livello di tutti gli Stati Uniti. Almeno si limita il turismo dello spinello verso la California. In Olanda alcune citta' pensano di chiudere i coffee shops ed i cristiano-democratici vogliono mettere al bando le canne. In piu' le sostanze allucinogene presenti nella marijuana sono presenti in quantita' sempre piu' massicce negli ultimi anni. Diventa difficile controllare il mercato.
Gli Stati Uniti, lo dice il nome, sono nati dalla federazione di singoli Stati sovrani. E ogni singolo Stato degli Stati Uniti farebbe una rivoluzione se gli si togliessero certe prerogative che sono alla base della nostra Costituzione e del nostro spirito. Le cose, tutto sommato, non sono andate male e, per me, il federalismo resta la migliore forma di governo possibile.
Non so. E' una decisione di politica su uso e traffico di sostanze stupefacenti, mica pizze e fichi. Anche la riforma sanitaria ...
A propos ... bello il nuovo template. Ma le foto restano le mie preferite :-)
"che l'alcool e il fumo delle sigarette siano molto più dannosi della marijuana."
In realtà, a livello di danno ai polmoni e al sistema cardiovascolare, la marijuana (fumata) è dannosa quanto le sigarette: difatti il cancro e gli infarti non li causa la nicotina ma i prodotti di combustione delle molecole organiche presenti nella canapa come nel tabacco. Idem dunque anche per il second-hand smoke.
Fatta questa precisazione, la strada che sta prendendo la California è l'unica sensata. Purtroppo i poteri centrali, meno vicini ai problemi reali e più incentivati a propagandare allarmismo, si sono sempre opposti a iniziative di questo tipo: vedi la UE con l'Olanda, il governo federale negli States e pure l'Agenzia dell'ONU che si occupa del problema (storicamente occupata da proibizionisti oltranzisti).
ma è veritiera la diceria secondo la quale in california c'è un referendum un giorno sì e l'altro no? -superando persino la frenesia referendaria italiana!!!-
e poi dai voi da quel che ho capito il referendum è anche propositivo, no?
Un saluto
Marco
Il ricorso al referendum è sancito dalla Costituzione della California, che tra l’altro, su molte iniziative, garantisce potere decisionale alle singole città e contee, per cui una tal cosa può essere vietata in una città e perfettamente lecita in tutte le altre. E’ vero, si viene chiamati spesso a decidere su praticamente ogni aspetto della comunità. Ma penso tocchi alla gente decidere della propria vita. E’ la scocciatura del vivere in democrazia.
beati voi... perchè non la legalizzano in Italia? sigh...
Tu che ne pensi?
Tra le righe mi par di capire che tu sia favorevole.
Sì, è bello il nuovo template color carta da pacchi, ma sono sincero: ti leggerei anche se scrivessi su carta da pacchi vera e propria.
Ah, il fatto che tu ti sia cancellata da FriendFeed è un casino, non ho gli aggiornamenti automatici del tuo blog, così.:-(
1) Sì, voterò a favore della legalizzazione della marijuana, come anche a favore del same-sex marriage. In compenso voterò contro Jerry Brown, che pure vincerà.
3) Sinceramente non ho mai capito a cosa servano i feed. Mai usati.
2) Il mio prossimo template, a cui sto lavorando, sarà rivoluzionario. Sarà in purissima carta igienica biodegradabile.
Lexi, a proposito della California.
Da quel che è lecito capire da quaggiù Schwarzie pare si sia giocato gran parte della chances repubblicane con la privatizzazione dell'energia elettrica che pare abbia causato numerosi danni, sia economici che pratici (blackout frequenti).
E' - anche in parte - così?
In generale la popolarità di Schwarzenegger è sprofondata a causa della recessione che qui ha avuto ripercussioni drammatiche. Gente senza più lavoro, famiglie che non hanno più la possibilità di pagare il college dei figli...Il deficit dello Stato aumenta di anno in anno e, obiettivamente, non credo che un altro al suo posto avrebbe potuto fare di meglio. Ragionando a freddo penso di poter dire che, nei suoi anni, ha fatto diverse cose buone, ma purtroppo adesso il sentimento nei suoi confronti risente della situazione contingente.
Certamente questo fatto non porta vantaggio a quella che sarà il candidato Repubblicano (probabilmente Meg Whitman), così come l'impopolarità di Bush, insieme alla crisi economica, ha danneggiato McCain rispetto a Obama, però in ogni caso la California è di per sé uno Stato a maggioranza Democratica. Immagino che a novembre sarà uno dei pochi Stati a non dare qualche dispiacere a Obama.
Lexi: innanzitutto, bello il nuovo template! Il same-sex marriage implica anche la possibilità di adottare?
Sulla legalizzazione della marijuana negli States un mio amico della rurale Pennsylvania si diceva certo che quella fosse uno dei due grossi cambiamenti cui avrebbe assistito nella sua vita. Non riesco a ricordarmi il secondo però (seriously).
La questione delle adozioni legate alle coppie dello stesso sesso viene vista in maniera differente a seconda degli Stati. Esistono anche differenze sulla natura delle stesse coppie, quindi si tratta sicuramente di un problema molto delicato e complesso.
Post a Comment