Saturday, June 26, 2010

I Mondiali di Lexi - Capitolo XI

Si deve comunque gioire. Al di là della sconfitta che ci elimina, gli Stati Uniti tornano a casa riportando una piccola vittoria. Che poi tanto piccola, forse, non è.

Mai come in questa occasione la Nazionale di calcio ha suscitato negli States tanto interesse e tanta partecipazione.
Più ancora del 1994 (Mondiali americani) e del 2002, quando in Corea i ragazzi allenati da Bruce Arena raggiunsero i Quarti di Finale.

E’ una sensazione che si avverte. Quella che, finalmente, il punto di non ritorno verso la consacrazione definitiva di questo sport sia stato superato.

Probabilmente adesso, nell’amarezza della sconfitta e dell’eliminazione, i ragazzi di Bradley non se ne rendono conto, ma quello che hanno fatto è qualcosa di importante. Perché da oggi, forse, il calcio negli States non sarà più lo stesso.

Molti, da fuori, sono portati a pensare che il calcio qui non potrà mai affermarsi in quanto sport minoritario. E’ vero, non è certo lo sport più popolare. Su una popolazione di oltre 300 milioni il calcio è seguito con interesse da circa 70 milioni. Meno di un quarto.

Ma, francamente, non credo sia importante che diventi il primo sport e nemmeno il terzo o il quarto. Quello che conta è che il calcio americano possa migliorare sempre di più a livello qualitativo.

Io penso, sono certa, che nel momento in cui Donovan segnava il goal vittoria contro l’Algeria a tempo quasi scaduto, da qualche parte negli States ci sono stati ragazzini che nel cuore hanno sognato di poter un giorno essere come lui o magari ancora più bravi di lui.
Tra di loro ci sarà sicuramente qualcuno che riuscirà a realizzare il suo sogno e, così facendo, renderà migliore il nostro calcio, più competitivo, in modo da poter arrivare un giorno a disputare una Semifinale e poi una Finale.

Donovan e compagni, qui, hanno gettato i semi. Ora occorre che si coltivi il sogno.
Già lo si fa, a partire dalle scuole, dove il calcio viene regolarmente giocato. E si sa quale sia la sacralità e l’impegno con i quali lo sport è praticato nelle scuole americane.
In questo senso si è molto più avanti dell’Italia, dove il talento calcistico si è sempre riprodotto per via naturale, contando sulla propria tradizione secolare. Cosa che però, mi sembra di capire, oggi non è più sufficiente, se vengono a mancare strutture e insegnamenti adeguati.

Siamo giovani. Il nostro calcio è giovane. Oggi torniamo a casa ma con la consapevolezza di aver fatto un buon passo avanti. La prossima volta andrà meglio. Quando ciò capiterà spendete un pensiero per me. Le orecchie mi risuoneranno un po' ma nel cuore avrò un sorriso.

La pagella di LexiHoward 5,5
Cherundolo 5
Demerit 5
Bocanegra 5
Bornstein 5,5
Clark 4 (Edu 6)
Bradley 7
Dempsey 7
Donovan 6,5
Findley 5 (Feilhaber 6)
Altidore 6 (Gomez 5)

p.s.: Con questo direi che l’appuntamento con i Mondiali di Lexi possa considerarsi onorato.
In bocca al lupo a chi resta in gara e che vinca il migliore.

11 comments:

stone said...

hai detto tutto. ma non porterà mica sfiga Clinton?

Lexi Amberson said...

Più che altro Clinton, dove va, porta figa. E comunque era presente anche nella partita contro l'Algeria.

stone said...

ah ok...allora è colpa di Mick Jagger :D

stefano said...

Ho notato nei tuoi ultimi post, ma spero di sbagliarmi, una sorta di messaggio subliminale che mi dice che chiuderai questo spazio a breve. Spero che non sia così, anche se mi rendo conto che tutto, anche le cose belle, prima o poi finiscono.
Mi spiace per gli USA che, da quando mi sono trasferito qui, ho sentito sempre di più come la mia squadra.
Secondo me comunque hai ragione, il soccer si svilupperà molto perché ho notato un interesse della gente per i mondiali che non avevo mai visto prima.
A questo punto che vinca il migliore (anzi speriamo di no, perché altrimenti vorrebbe dire la mia odiata Argentina).

Marco said...

Lexi ma lo sai che hai scritto proprio un bel post???

Un abbraccio, ciao!

Cristian said...

Il Ghana ha avuto più gambe e più piedi, i polmoni e il cuore degli USA non son bastati.

Io vorrei vincesse il Portogallo...

Loco said...

Hai perfettamente integrato ciò che in parte mi avevi detto, e ne sono contento. A dir la verità non sono uno sfegatato del calcio ma i mondiali, come gli europei, mi è sempre piaciuto seguirli. E sai che non mi è affatto dispiaciuta la squadra di Bradley? Mi fa veramente piacere questa costante crescita professionale e di interesse generale.
Ciao!

Francesco said...

Clinton era lì perche' c'era Boccanegra ,diciamo la verita' :-)
Comunque ottimi States,non sono così sicuro che il calcio diverra' mai uno sport a livello dei 4 grandi sport professionistici americani però concordo che nessuno al mondo ha un' organizzazione sportiva scolastica come gli americani.

Gabriele said...

Donovan, Dempsey e Bradley sono stati i migliori.
E comunque, il calcio USA ha fatto passi da gigante. Mi sarebbe piaciuto vedervi arrivare ai quarti come minimo. E dico come minimo, perché meritavate il quarto posto. Non di più, perché certe pecche, specie a centrocampo erano piuttosto evidenti.
Spagna, Brasile ed Argentina sono decisamente superiori. Ma se continuate così, tra quattro anni potreste diventare una gran bella sorpresa...

jacky said...

Lexi non puoi chiudere con i pronostici. Sei l'unica che si dimette in questo Mondiale! Ecchechezzo.

Thomas Jefferson said...

Cara Lexi,
Happy (belated) Independence DAY!
God bless the USA!

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